Ace Attorney: Apollo Justice è il secondo episodio della saga legale videoludica creata da Capcom diversi anni fa, che fece il suo scalpore addirittura su Gameboy Advance. Questo episodio è il primo ad essere sviluppato ex novo su Nintendo DS, visto che la prima avventura del nostro avvocato virtuale era una sorta di remake di un episodio già uscito sulla precedente console portatile Nintendo.
Le novità in questo seguito, diciamolo subito, sono irrisorie, e la struttura di gioco si presenta come quella delle precedenti incarnazioni del franchise Capcom, con una serie di schermate, spesso fisse, che descrivono il susseguirsi delle indagini che il nostro alter ego dovrà portare avanti nel corso dellavventura: tutto il gioco è suddiviso in due momenti differenti, il primo deputato proprio alle indagini, in cui, muniti di pennino, dovrete trovare indizi di diversa natura sulle persone indagate allinterno dei quattro casi diversi che il gioco offre.
Nella seconda parte del gameplay invece ci troveremo in tribunale, dove dovremo studiare tutti gli indagati, anche potendo contare su di un particolare dono che il protagonista potrà usare, affinché possa trovare i diversi tic nervosi di coloro che stanno testimoniando. In questo secondo capitolo arriva un nuovo protagonista, caratterizzato però nel simpaticissimo modo che tutti i giocatori della prima avventura hanno saputo apprezzare.
Anche altri personaggi già conosciuti faranno la loro comparsa sui due schermi del Nintendo DS, con sommo gaudio di tutti coloro che appunto amano la continuità narrativa e ritrovare vecchie conoscenze virtuali. Il resto del prodotto, come ho già descritto, ricalca le dinamiche ludiche che già tanti hanno potuto saggiare, anche stavolta però ricche di particolarità sulla descrizione dei personaggi, per unofferta ludica generale ancora una volta originale e soddisfacente.
Ace Attorney: Apollo Justice anche se ricalca il suo gameplay famoso senza alcun imbarazzo, non vuole tradire il giocatore con dinamiche concettuali prive di humour e di momenti più drammatici, facendosi, anche stavolta, amare per quello che è: unavventura particolare che non offre ritmi sostenuti, ma il piacere della lettura di dialoghi assieme ad un canovaccio narrativo che funziona, anche su due schermi portatili.
Analisi del gioco:
Grafica: 7,5
I personaggi sono caratterizzati in maniera encomiabile, inoltre stavolta appariranno anche alcune cut scene e scene dotate di grafica tridimensionale.
Sonoro: 8,0
Il doppiaggio in italiano delle pochi voci è sufficientemente valido, e si unisce alle ottime musiche daccompagnamento fra un caso e laltro.
Giocabilità: 8,3
Lormai nota accoppiata stilo-touch screen funziona a dovere per il genere di gioco abbastanza lento e dal sapore delle avventure di anni fa.
Longevità: 8,0
Quattro casi abbastanza lunghi da risolvere rappresentano unottima longevità. Peccato che la rigiocabilità è nulla, ma il genere di gioco non lo ha mai previsto in effetti.