Il franchise made in Ubisoft Brothers in Arms, dopo aver spopolato sulle console fisse, arriva anche a conquistare i due schermi della console portatile Nintendo, cercando di instillare, anche stavolta, adrenalina ed emozione all’interno dello scenario dedicato al triste teatro bellico della Seconda Guerra Mondiale.
Il prodotto della software house Gameloft, nota per la sua attività ludica soprattutto su cellulare, non rinuncia, anche stavolta, a mostrare una grafica in tre dimensioni, proprio come si presenta sulle altre versioni del gioco.
Durante il gioco la grafica avrà le limitazioni tecniche dell’hardware Nintendo (che non può permettersi ambienti in tre dimensioni molto complessi) , ma, a conti fatti, i programmatori ed i designer hanno ottenuto un buon livello di immersività anche su questo hardware, pensando al fatto che durante le nostre scorribande guerresche saremo, anche stavolta, attaccati da proiettili ed esplosioni proprio come ve lo immaginereste nella realtà (che per fortuna pochissimi, se non nessun lettore, avrà mai vissuto).
I modelli poligonali si mostrano dotati di uno stile realistico, e sebbene denuncino una certa blocchettosità in primo piano, non rinunceranno a mostrare carri armati, colline e foreste rigogliose all’interno delle quali il giocatore dovrà combattere per aver salva la vita.
I controlli sono gestiti in una maniera razionale e non fastidiosa:  muoveremo il personaggio su schermo tramite la croce digitale, mentre attraverso il touch screen potremo controllare la visuale e la mira del nostro alter ego; il tasto dorsale “left” della console servirà a premere il grilletto e dunque a sparare.
Nessun problema con questa configurazione di tasti;  dopo poco tempo qualsiasi giocatore prenderà la mano in maniera indolore, anche aiutato dalla non eccessiva difficoltà che il gioco propone.
Sebbene una sfida non frustrante spesso non denunci un grandissimo difetto, specie per tutti i giocatori poco avvezzi al genere, la situazione diventa preoccupante quando ci si accorge che la longevità, nella modalità single player, è ridotta ai minimi termini, con poche missioni che possono essere completate in un breve weekend di gioco.
L’aspetto multi giocatore permette a due giocatori, solamente tramite modalità WI-FI con un altro giocatore, senza la modalità internet, di sfidarsi in una classica modalità deathmatch. Niente di nuovo dunque, che però poteva avere maggior valore se avesse permesso di sfidarsi anche tramite la grande rete, come fanno oramai molti giochi per il piccolo Nintendo DS.
Peccato per questi difetti, che minano un gioco che riesce a ricreare anche su Nintendo DS tutta l’atmosfera della Seconda Guerra Mondiale, anche grazie alle diverse armi che potremo usare ed alle differenti situazioni di gioco, che permetteranno al giocatore di turno di comandare mezzi diversi, compreso un letale e pesante carro armato.